La giornata mondiale dell’acqua (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’agenda 21, risultato della conferenza di Rio.
L’obiettivo della giornata è sensibilizzare le Istituzioni mondiali e l’opinione pubblica sull’importanza di ridurre lo spreco di acqua e di assumere comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico.
Come Missionari Cappuccini, ci siamo sempre impegnati a rendere più agevole la distribuzione dell’acqua nei villaggi; negli ultimi anni in particolare abbiamo collaborato con Mons. Thomas Osaman a Barentu’ in Eritrea e Mons. Angelo Pagano nel vicariato di Harar per la realizzazione di pozzi.
Gli abitanti di queste zone sono dediti alla pastorizia ed all’agricoltura; per l’approvvigionamento dell’acqua, le donne ed i bambini in particolare, devono percorrere decine di km al giorno, a piedi portando l’acqua sulle proprie spalle, oppure con gli animali da soma; l’acqua viene spesso attinta da pozzi a cielo aperto, che favoriscono tristemente il diffondersi di malattie ed infezioni.
Inoltre a causa delle scarse piogge, ci si trova ad affrontare lunghi periodi di siccità, fornire l’acqua potabile ai villaggi è una necessità importante.
Grazie alla realizzazione dei pozzi gli abitanti dei villaggi di Barentu’ e del vicariato di Harar riescono ad avere le giuste quantità d’acqua per il fabbisogno quotidiano ed è anche stato possibile realizzare opere mirate all’irrigazione corretta dei campi.