In queste settimane, il Medio Oriente è attraversato da una sofferenza sempre più profonda, che colpisce migliaia di persone e famiglie.
In particolare, i nostri confratelli cappuccini in Libano stanno vivendo questa emergenza in prima linea. Con coraggio e dedizione, aprono ogni giorno le porte delle loro case e dei loro cuori per accogliere chi ha perso tutto. Offrono rifugio, cibo e cure, senza distinzione di fede, testimoniando concretamente il Vangelo della carità che si traduce in gesti reali, quotidiani.
Il Custode dei frati del Libano, fra Elie Rahme, ha condiviso la gravità della situazione per chiedere un aiuto urgente… Nelle sue parole si sente tutta la fatica, ma anche la speranza che continua a resistere:
“In questo tempo difficile, cerchiamo di essere come il buon Samaritano, prendendoci cura delle ferite delle persone sfollate, di chi ha perso il lavoro, la casa e ogni bene, e che vive anche una profonda sofferenza spirituale e psicologica.”
Per questo vi chiediamo di donare ciò che il cuore vi suggerisce.
Ogni contributo, anche il più piccolo, sarà un segno concreto di vicinanza e speranza: tutto ciò che verrà raccolto sarà trasmesso ai frati del Libano.